CODICE ETICO PER LO SPORT GIOVANILE

Il progetto ha lo scopo di diffondere un messaggio positivo per vivere lo sport in modo leale, sano e collaborativo. Alle Società Sportive della zona che hanno contatti e legami con il Gruppo Lapi viene consegnato un “codice etico” di comportamento appositamente realizzato che deve essere consegnato a tutti i componenti delle squadre di giovani e di giovanissimi che ne fanno parte. 10 semplici regole fondamentali in cui le società devono riconoscersi e devono impegnarsi a farle rispettare ai giocatori, al personale tecnico, ai genitori, ai collaboratori, a tutti coloro che operano con la società stessa.”

Lo sport offre l’opportunità di acquisire capacità, di dimostrare abilità, di interagire socialmente e di raggiungere un buono stato di salute divertendosi: è un’occasione di partecipazione ma è anche di assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti che vi operano.
I genitori devono essere modello di comportamento con un atteggiamento corretto e rispettoso in ogni situazione; non devono criticare mai l’allenatore o i dirigenti della società in presenza dei figli accettando sempre la loro decisione e quella degli arbitri; devono aiutare i propri figli a comprendere il vero spirito sportivo che deve essere il fondamento per la pratica di qualsiasi attività sportiva.
Così come l’allenatore deve essere imparziale e favorire un sereno clima di squadra e aggregazione ricordandosi che non esistono solo i campioni; deve insegnare l’importanza dei principali valori come la lealtà, l’onestà, l’umiltà e la “sana” competizione.

La società sportiva deve essere consapevole dell’importanza sociale dello sport e in particolare dello sport che praticano i suoi iscritti. Deve fare propri i valori che l’attività sportiva rappresenta (parità di opportunità, Fair play, aggregazione e socializzazione) anche al fine di incoraggiare e promuovere iniziative di solidarietà, formazione e integrazione sociale volta a esaltare la funzione educativa dello sport. Tutti coloro che si dedicano allo sport devono comportarsi secondo i principi di Fair play*, di rispetto, di correttezza e di lealtà.
Tutti nel mondo dello sport dovrebbero attenersi ad alcune norme di comportamento che abbiamo raccolto in un “Codice Etico”.

I dirigenti delle società sportive dovranno impegnarsi a promuovere concretamente il Codice Etico sottoscritto dalla società e a verificarne l’osservanza. Sono tenuti a trasmetterlo ai giocatori, agli allenatori, agli accompagnatori e ai genitori e più in generale all’ambiente sportivo e a verificarne l’osservanza.

*Fair play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole: è assumere un comportamento rispettoso degli altri e delle regole sia nei rapporti sociali sia nelle competizioni sportive, significa essere leali. Comprende concetti come l’amicizia , il rispetto degli altri e lo spirito sportivo. Il Fair play è un modo di essere, non solo un modo di comportarsi.

CODICE ETICO DELL’ATLETA:

Dieci semplici regole di comportamento

1. Praticare lo sport con impegno e passione, non dimenticando mai che lo sport è per prima cosa un gioco;

2. Rispettare le regole, mantenendo un atteggiamento leale, onesto e corretto nei confronti dei compagni, avversari, allenatore e giudici di gara, evitando qualsiasi comportamento scorretto o sleale;

3. Rispettare l’avversario dentro e fuori dall’area di competizione, evitando gesti offensivi e di violenza sia fisica che verbale;

4. Rispettare ed accettare le decisioni dell’allenatore e dei giudici di gara, anche quando queste sono contrarie alla propria opinione;

5. Adottare un linguaggio rispettoso nei confronti dei compagni, degli avversari, del pubblico, degli allenatori e dei giudici, evitando polemiche e aiutando ad abbassare i toni.

6. Partecipare agli allenamenti con costanza e tenacia, rispettando gli orari e mantenendo in condizioni ordinate e pulite le strutture e le attrezzature a disposizione (spogliatoi, palestra, piscina etc.);

7. Mantenere alto un forte spirito sportivo, ricordandosi che non si gareggia soltanto per se stessi, ma che si fa parte di una squadra;

8. Comportarsi in maniera corretta, contribuendo a creare un clima di serenità, unione, concentrazione e collaborazione, prima, durante e dopo la gara;

9. Denunciare ai propri allenatori, dirigenti e genitori episodi contrari ai sani principi del codice etico sportivo e del buon senso comune;

10. Saper vincere senza presunzione rispettando l’avversario e saper perdere imparando dagli errori.

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